PROGRAMMA PROSSIMI INCONTRI 2023-2024

INCONTRI BIBLICI – 13 -16 NOVEMBRE 2023

(dalle ore 20.30 alle ore 22.15)

Con d. Gianantonio Borgonovo

LA TORAH DELLA PREGHIERA

DI ISRAELE E DELLA CHIESA (Corso sui Salmi)

AVVENTO

“INSEGNACI A CONTARE I NOSTRI GIORNI”

La giusta sapienza per vivere la crisi e i limiti umani

 Vespri e Lectio bibliche (dalle ore 16.30 alle ore 18.00)

Domenica 3 Dicembre           Due opposte rivelazioni (manifestazioni)

                                               La vocazione ultraterrena interroga la qualità del nostro vivere.

                                               Nelle grandi crisi non vale solo il “dominare”, ma sapere quale

            sapienza è in gioco (2 Tess 2,1-12)

Domenica  10 dicembre         Nei Salmi le nostre domande, angosce e speranze.

                                               Salmo 90 – i limiti umani e la giusta sapienza

                                               (Lettura di Bonhoeffer: “Spezza tutta questa miseria”)

                                               Salmo 91 – Le promesse di Dio e i suoi doni.

Domenica 17 dicembre          L’agire fedele di Dio sorprende

egli realizzerà ciò che promette fino al compimento.

PROGRAMMA NATALIZIO

Domenica 24 dicembre          ore 9.30 – Celebrazione eucaristica

                                               Ore 21.00 – Veglia di Mattutino (non si celebra Eucarestia)

Lunedì 25 dicembre               ore 10.00 – Celebrazione Eucaristica

Martedì 26 dicembre             GIORNATA DI CHIUSURA

Da mercoledì 27 a venerdì  29 dicembre (dalle ore 20.30 alle 22.15)

Incontri biblici con d. Massimo Grilli

“INSEGNACI A CONTARE I NOSTRI GIORNI”

Domenica 31 dicembre          ore 9.30 Celebrazione Eucaristica    

Ottava di Natale                    ore 21,00 – Veglia di Mattutino – “Egli è la nostra Pace”

                                               Segue la celebrazione dell’Eucarestia

Lunedì 1 gennaio 2024           giornata di chiusura

Sabato 6 gennaio                   ore 20.30 Veglia di Mattutino          

Epifania                                  ore 9.30 Celebrazione Eucaristica

Domenica 7 gennaio              Battesimo del Signore ore 9.30 Celebrazione Eucaristica

Mercoledì 17 gennaio   

ore 20.30 – Incontro con il Vescovo Michele

       “ENCICLICA: LAUDATO SI – LAUDATE DEUM”

28-31 agosto – Corso biblico con d. Flavio dalla Vecchia

CORSO BIBLICO – IL LIBRO DI GIOSUE’

Da Lunedì 28 a giovedì 31 Agosto (20.30-22.15)

Le recenti prospettive sul Libro di Giosuè

Il Libro di Giosuè suscita molte perplessità nel lettore contemporaneo, che si interroga sulla validità delle informazioni storiche, perché esse non trovano conferma nell’archeologia e su altri documenti pervenutici dal Vicino Oriente.

Sul piano teologico la modalità della conquista della terra, con le sanzioni di votare allo sterminio popolazioni intere, solleva non poche riserve.

Altro problema: il Libro di Giosuè appartiene ai cinque Libri della Torà (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) e sarebbe allora l’esateuco, che si conclude con l’ingresso nella terra. O, invece, con Giosuè si inizia un’altra serie: dall’Esodo fino ai libri dei Re… Opera recente della scuola deuteronomista, scritta dopo la catastrofe dell’esilio babilonese (562).

Il Libro di Giosuè descrive l’invasione o conquista con la divisione della terra di Canaan, ad opera di un gruppo nazionale organizzato in 12 tribù, sotto la guida di Giosuè.

Adonai (Jhwh) realizza così la promessa di donare la terra; un dono che si può perdere se non si rimane fedeli al Signore (Gs 23-24). Dopo Mosè, Giosuè rappresenta il modello di guida che non troverà un seguito nella monarchia. Il tal modo l’autore prepara il lettore al dramma dell’infedeltà del popolo e in particolare dei suoi capi, che terminerà nella deportazione dei due regni: Samaria e Giuda.

Questa presentazione di Israele non è conforme alle informazioni di cui disponiamo oggi, circa il periodo 1200-1100 aC., l’epoca della conquista. La presenza egiziana in terra di Canaan è documentata.

La campagna militare raccontata è davvero strana e l’autore deuteronomista, intende porre in primo piano la fedeltà di Dio circa la promessa della terra.

Il lettore, poi, avverte che proprio il Libro di Giosuè testimonia che l’occupazione della terra non fu affatto completa (cf 13,2-6; 17,12-18). Il narratore propone una visione ideale? Oppure contesta l’espansionismo di Israele? Se Dio è fedele alle promesse, come coniugarlo con l’infedeltà di Israele? Una dialettica presenta nei racconti biblici. 

Oggi molti critici pensano a un insediamento pacifico di popolazioni un tempo ai margini; oppure al collasso della città stato e al sorgere di una società egualitaria. Temi questi che tornano anche nel nostro tempo, seppure con modalità diverse.

L’archeologia individua mutamenti nelle regioni di Palestina e dintorni che attestano simili insediamenti di popolazioni nomadi.  I poteri forti che dominano e controllano gruppi subordinati, non sono eterni, è stabili. Anche oggi assistiamo a un continuo mutamento degli eventi storici e dei dominatori. 

Forse il Libro di Giosuè vuole contestare l’espansionismo assiro del 700 aC., In tal caso l’opera è frutto di un processo letterario complesso, vuole aiutarci a capire il messaggio teologico.

Il Libro, dunque, non sembra il monumento storico che intende celebrare il successo della conquista ebraica, come si ritrova in tanti scavi del Vicino Oriente per celebrare le imprese dei loro capi. 

Probabilmente il libro era destinato alla generazione in esilio, per ricordare che la conquista fu opera di Jhwh, ma il possesso della terra dipendeva anche dalla fedeltà di chi l’abitava (cf Gs 23,11-14 e 24,19-20.

Il Libro desidera offrire il progetto che gli esiliati dovranno realizzare, fondando una comunità fedele come risposta alla nuova liberazione.

Israele non era entrato con la armi, ma come una processione liturgica, per celebrare il dono del Dio fedele. 

Il Libro va dunque letto come un tutto unitario con l’intera collezione dei libri biblici; letti così, i racconti della brutalità della guerra, che accompagnarono la conquista appartengono al passato e non sono da ripetere. Mai i profeti hanno esortato Israele alla guerra santa contro i nemici, anzi, prospettavano la pace universale voluta da Dio, nella quale i poveri e gli sfruttati ritrovavano finalmente dignità e riconoscimento egualitario (cf Sal 72).

Il lettore è invitato perciò a fare una interpretazione critica dei racconti, per scorgere le ideologie del passato che oggi non possono essere riproposte. La Bibbia nel suo narrare offre voci discordanti; tocca al lettore capire il filo vero della rivelazione del progetto di Dio. 

Il Libro di Giosuè non è un documento storico secondo il criterio moderno.  Gli autori, raccontando il passato, stimolano la reazione verso ogni forma imperialista, proprio perché, mentre raccontano la conquista della terra, in realtà stanno opponendosi all’espansione assira del 700 aC. Il libro è critico anche con la società ebraica: la terra è un dono di Dio e chiede una risposta etica, che non crei ingiustizia verso i gruppi più deboli.

Le promesse di Dio non vanno a vuoto; il popolo è stato liberato e ha una terra, ma dovrà dimostrare fedeltà alla Parola di Dio, ed essere responsabile.

Chi scrive non presenta una fotografia e conosce il dramma del fallimento; perciò esorta a programmare una società e una vita nuova nella terra in cui sta per entrare ritornando da Babilonia.  Essere artefici di umanità perché tutti abbiamo una terra come Dio continua a volerla sognare.

Incontri con d. Massimo Grilli

Ecco le giornate del corso biblico con d. Massimo Grilli, con il link di collegamento. Solo le prime due con video, per le altre solo audio.

giovedì 22 giugno 2023

https://drive.google.com/file/d/1WkdsmOR_OWKP2iMLeNP_PZcr-31qNrjn/view?usp=sharing

venerdì 23 giugno 2023

https://drive.google.com/file/d/1ZTvX8fgKuVdhgJ6QvVHJOhS6B42GtTcn/view?usp=sharing

sabato 24 giugno 2023 (audio)

https://drive.google.com/file/d/1jB1U2R967tsjyD2YmAMha8yXm3RbHvDa/view?usp=drive_web

domenica 25 giugno 2023 (conclusioni – audio)

https://drive.google.com/file/d/1YiNzRQSxA9VPJvMgQ-gxwUpwpLJowPhM/view?usp=drive_web

Corso biblico con il prof. don Massimo Grilli

22 – 25 GIUGNO 2023

Giovedì e venerdì dalle 20.30 alle 22.15

Sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00

Domenica – alle 9.30 Celebrazione Eucaristica e conclusioni.

               Il prof. MASSIMO GRILLI è professore emerito di esegesi e teologia del NT presso la Pontificia Università Gregoriana; direttore scientifico del Progetto interculturale Evangelium und Kultur (www.evangeliumetcultura.org).

IL TEMA: IL FARDELLO DELLA LIBERTA’

Liberazione e libertà nei due Testamenti

PRIMO TESTAMENTO

  1. L’«esodo» dall’Egitto come evento originario
  2. La libertà d’Israele come «libertà in relazione»
  3. «Liberazione – peccato», «vita  – morte» come scelta

NUOVO TESTAMENTO

  • L’«esodo» di Gesù come evento originario
  • La libertà cristiana come «libertà in relazione»
  • La liberazione «dal peccato e dalla morte» e le scelte del cristiano.
  • La celebrazione della Pasqua di liberazione

L’offerta dell’approfondimento biblico è stato ed è l’impegno costante, aperto e condiviso, nella consapevolezza che in essa si cerca di essere fedeli ai contenuti fondanti e sorgivi della Parola-Liturgia, dei documenti conciliari, delle settimane di studio, dell’esperienza sinodale, degli itinerari monastici interpretati dalla Regola di S. Benedetto.

Nella Lettera pastorale “Parla, Signore…”, il nostro Vescovo afferma: “Leggere le Sacre Scritture, ascoltare la Parola di Dio che in esse è contenuta all’interno della vita della Chiesa significa, quindi, sperimentare che “questa sacra Tradizione e la Scrittura sacra dell’uno e dell’altro Testamento sono dunque come uno specchio nel quale la Chiesa pellegrina in terra contempla Dio, dal quale tutto riceve, finché giunga a vederlo faccia a faccia, com’egli è (cfr. 1Gv 3,2)” (Dei Verbum, 7). È questo il «religioso ascolto» della Parola di Dio, atteggiamento caratteristico della Chiesa, che siamo chiamati a coltivare e a custodire. (pp 62-63)

E’ il modo con cui la comunità monastica cerca di vivere la propria testimonianza nella vita ecclesiale, attraverso l’ascolto della Scrittura, che sta al centro, e alla condivisione semplice con le persone che la frequentano. L’impegno della diffusività, il rispetto della “pluralità” dell’esperienza, si concretizza con le persone nella metodologia dell’ascolto della Scrittura, nella preghiera dei Salmi, nella pedagogia della lectio.

Sono strumenti che “disegnano” la vita interiore nella diversità delle condizioni: chi nella dimensione familiare, chi negli impegni della vita politica, sociale, ecclesiale, del volontariato. La disseminazione di una metodologia spirituale radicata nell’ascolto della Scrittura, nella preghiera dei Salmi, nella formazione permanente, costituisce il servizio essenziale della comunità monastica, che “compie efficacemente la sua missione apostolica con la sua stessa presenza …  (Costituzioni e Dichiarazioni della congregazione camaldolese, cap VI, 122).

Le parole di Papa Francesco, pronunciate nell’udienza generale di Piazza San Pietro, mercoledì 26 aprile 2023 richiamano la particolare “missione” della vita monastica: “Le loro vite parlano da sé, ma noi potremmo chiederci: come può della gente che vive in monastero aiutare l’annuncio del Vangelo? Non farebbero meglio a impiegare le loro energie nella missione? Uscendo dal monastero e predicando il Vangelo fuori dal monastero? In realtà, i monaci sono il cuore pulsante dell’annuncio, la loro preghiera è ossigeno per tutte le membra del Corpo di Cristo, la preghiera loro è la forza invisibile che sostiene la missione”.

Nell’ordinarietà di una vita di impegno e fedeltà alla vocazione monastica, fatta di preghiera e di lavoro, vi sono anche tempi di “annuncio” attraverso l’offerta dello studio biblico, inseriti in quelli dedicati alla Liturgia delle Ore comunitaria, alla celebrazione eucaristica, e alla vita fraterna.

Settimana Santa 2023

Orari

Lunedì-Martedì-Mercoledì – Vespri ore 19.00 con meditazione

Giovedì Santo: ore 19.30 – Celebrazione della Cena del Signore

Venerdì Santo: ore 19.30 – Liturgia della Passione

Sabato Santo:  ore 9.30 – Meditazione su: “L’immersione nella Pasqua di Morte e Risurrezione” 

                                    ore 21.30 – Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua – ore 10.00 Celebrazione eucaristica

Ore 18.30 Vespri e meditazione