Seconda parte del corso biblico

 20-21-22 agosto

(Lezioni: dalle ore 20.30 alle ore 22.30)

Don Gianantonio Borgonovo

Fine della profezia? Prigionieri della speranza

 Zaccaria 9-14, Malachia

ORARI DELLE GIORNATE:

Martedì e mercoledì

Ore 7.30 Mattutino e Lodi

Ore 11.30 Eucarestia

Ore 18.00 Vespri


 

Nella prima parte del corso abbiamo completato la lettura del testo di Isaia (cap 56-66), riassunto qui in una scheda di F. Bianchin

Il testo isaiano e il nostro oggi

Is 56-57: i cap sono ambientati nel tempo della ricostruzione dopo la catastrofe dell’esilio.

56,1-8 Il profeta contesta le rigidità dei rimpatriati: “apriti allo straniero e a quanti sono socialmente messi “nel sacco” degli scarti umani. Non ripetere l’errore di costruire la “razza pura”, il nazionalismo disumano.

56,9-57,2 Chi ricopre responsabilità di guida nel popolo non sia “guardiano cieco” o “cane muto” o “sonnecchiante”, a causa dell’avidità che rende negligenti e incapaci di capire.

57,3-13 Anche nella nostra patria ci sono costumi depravati. “Chi cerca veramente il Signore?”

57,14-21 E’ tempo di spianare le vie e rimuovere gli ostacoli.

Is 58-59: La vera dimensione religiosa non sono i consensi di alcuni, ma la fedeltà alla Parola.

58,1-12 Se c’è mancanza di giustizia, di attenzione al bisognoso, se non si mette fine alle catene che schiavizzano, la religione è illusoria e inutile. Dio è assente.

59,1-21 Un esempio di come il profeta suggerisce di incontrare il Signore: “Apri gli occhi sulle mani, e guarda se sono responsabili del sangue umano. Le vie della pace chiedono un ripensamento lungimirante di mentalità personali e politiche; diversamente prepariamo giorni di ribellione e si costruiscono i presupposti delle tragedie: così è stato nel passato, così è ancora nel presente e lo sarà nel futuro.

La vita religiosa voluta da Dio non crea discriminazioni e condanne, ma affina la sensibilità solidale ed accogliente.